Una didattica multisensoriale e inclusiva
In SoleStorie la tecnologia non sostituisce la relazione e l’esperienza, ma le sostiene. L’uso di oggetti fisici e tag RFID permette di lavorare a partire dal corpo e dai sensi, mantenendo l’esperienza concreta e radicata nel contesto della classe.
Ogni bambino può partecipare secondo i propri tempi e le proprie modalità, perché l’esperienza non richiede competenze tecniche ma si adatta naturalmente a bisogni diversi, motori o cognitivi.
L’inclusione è parte integrante dell’approccio, perché l’uso di oggetti fisici e tecnologia invisibile riduce naturalmente le barriere e permette a tutti di partecipare.
Da fruitori a progettisti
Con SoleStorie alunni e docenti non si limitano a utilizzare contenuti, ma progettano esperienze di apprendimento partendo da materiali semplici come carta, penna e oggetti costruiti in classe.
Escape room, cacce al tesoro, musei interattivi e percorsi narrativi prendono forma nel mondo fisico e continuano a vivere nel digitale grazie ai tag RFID.
I cartelloni non vengono archiviati e i disegni non restano statici: ogni artefatto diventa l’interruttore di un’esperienza che può essere riattivata, arricchita e trasformata nel tempo, dando continuità didattica e valore al lavoro manuale.
Modalità Storia
Narrazione partecipata
In questa modalità il racconto esce dal libro e prende forma nello spazio della classe. I bambini costruiscono storie organizzando fisicamente scene, personaggi e oggetti che diventano punti narrativi attivabili.
Ogni elemento creato o scelto dai bambini può parlare, raccontare e far avanzare la storia. Il processo aiuta a comprendere l’ordine degli eventi e la relazione tra prima e dopo, trasformando la narrazione in un’esperienza concreta fatta di ascolto, parole e azioni. L’artefatto non è più un oggetto statico, ma un vero protagonista del racconto.
Modalità Quiz
Indagine multisensoriale
Nella modalità Quiz di SoleStorie la risposta non viene scelta sullo schermo, ma nel mondo reale. Il bambino osserva ciò che ha davanti, confronta oggetti, immagini e materiali, e decide quale rappresenta la risposta corretta.
Avvicinando l’oggetto al tag RFID, l’azione si trasforma in feedback. Il gesto diventa significativo, perché coinvolge il corpo, lo spazio e le caratteristiche fisiche dell’oggetto stesso. Toccare, riconoscere e scegliere rafforza la comprensione e rende l’apprendimento più stabile nel tempo. Il quiz non chiede solo di sapere, ma di riconoscere e dare senso attraverso l’esperienza concreta.
Modalità Esplora
Mappare la conoscenza
Con la modalità Esplora, l’aula si trasforma in un ambiente di apprendimento attivo. Cartelloni, oggetti e materiali costruiti in classe possono custodire contenuti e restituirli quando vengono attivati, permettendo ai bambini di scoprire informazioni muovendosi e interagendo con ciò che hanno davanti.
I bambini seguono indizi, domande o consegne pensate dall’insegnante, attivando i contenuti solo quando scelgono di cercarli. I cartelloni possono “parlare”, gli oggetti diventano punti di riferimento e lo spazio della classe si trasforma in una mappa da esplorare insieme.
Gli alunni possono anche progettare percorsi per i compagni, creando attività come musei interattivi, cacce al tesoro o semplici giochi di scoperta. Il lavoro manuale resta centrale e viene valorizzato, perché ciò che si costruisce con le mani diventa parte viva dell’esperienza didattica.
Modalità Coding
Muovere storie nello spazio
La modalità Coding unisce coding unplugged, orientamento spaziale e narrazione. Utilizzando frecce e tessere fisiche, i bambini costruiscono sequenze di comandi che guidano un personaggio all’interno di una griglia digitale, personalizzabile dall’insegnante e dalla classe.
Ogni percorso non è solo uno spostamento, ma una storia che prende forma passo dopo passo. Lungo la griglia possono essere inseriti momenti di racconto, ascolto o scoperta che danno significato al percorso e aumentano il coinvolgimento dei bambini.
Il percorso può includere, se progettato dall’insegnante, anche momenti in cui il bambino interagisce con oggetti fisici per rispondere a domande e orientare le proprie scelte.
Il codice resta visibile sul tavolo e accompagna l’azione, permettendo di discutere insieme le scelte, correggere il percorso e costruire una narrazione condivisa mentre il personaggio si muove nello spazio.